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I 10 comandamenti del programmatore

Ispirato da un post al quale sono arrivato attraverso un tweet, (al quale metto il link per correttezza), ho deciso di estrarre dal libro "The Psychology of Computer Programming", scritto nel 1971, i dieci comandamenti del programmatore (senza ego).
Lo scopo è quello di ispirare qualche visitatore di passaggio a chiedersi meglio quale sia l'habitat di queste strane bestie chiamate programmatori o sviluppatori, e di ispirare alcuni di essi a farsi un paio di domande in più!
Non esiste ancora un debugger per la vita reale...


Dopo il salto i 10 comandamenti degli sviluppatori!
La traduzione molto libera è mia.

  1. Renditi conto che commetterai degli errori e accettalo
    E' necessario trovare gli errori prima di andare in produzione. Fortunatamente, per la stragrande maggioranza di noi, esclusi i programmatori di software balistici, gli errori non saranno fatali. Possiamo, e dovremmo, imparare dalle lezioni per poi riderne e guardare avanti.
  2. Tu non sei il tuo codice
    L'unico motivo di una verifica è trovare errori, e stai sicuro che c'è ne saranno. Non prenderla personalmente quando saranno trovati.
  3. Non importa quante "tecniche" conosci, qualcuno ne conoscerà di più
    Quella persona potrà insegnartele se solo glielo chiederai. Cerca e accetta input da tutti, specialmente quando pensi che non sia necessario.
  4. Non riscrivere codice senza consultare qualcuno
    C'è una linea sottile tra "correggere codice" e "riscrivere codice". Impara a distinguere le due cose, e cerca di fare correzioni inscrivendole in un ambito di revisione del codice, non trasformarti in un cacciatore solitario.
  5. Tratta le persone che sanno meno di te con riguardo, rispetto e pazienza
    Quasi tutti i non-tecnici che hanno a che vedere con gli sviluppatori nei migliori dei casi credono di avere a che fare con delle prime donne, nei peggiori dei casi con dei bambini lamentosi. Non rinforzare questo stereotipo con la tua rabbia e la tua impazienza.
  6. L'unica costante al mondo è il cambiamento
    Sii aperto ed accettalo con un sorriso. Accogli ogni singola modifica di specifica, piattaforma o strumento come una sfida, non come un inconveniente da combattere.
  7. L'unica vera autorità viene dalla conoscenza, non dalla gerarchia
    La conoscenza genera autorità, l'autorità genera rispetto. Se volete rispetto in un ambiente senza ego, coltivate la conoscenza.
  8. Combatti per quello in cui credi, ma accetta la sconfitta
    Accetta il fatto che a volte le tue idee saranno respinte. Anche se avevi ragione, non vendicarti dicendo "te lo avevo detto". Non trasformare quella che era la tua idea in un "lamento al caro estinto" o un grido di battaglia.
  9. Non rimanere nell'angoloNon essere la persona rintanata al computer che riemerge solo per un caffè. Il programmatore solitario è lontano dagli occhi, fuori mano e fuori controllo. Una persona così non ha voce in un ambiente aperto e collaborativo. Partecipa alle conversazioni e alla vita sociale dell'ufficio.
  10. Critica il codice, non il programmatore
    Sii gentile verso il programmatore, non verso il codice

    Per quanto possibile, rendi tutti i tuoi commenti positivi e orientati a migliorare il codice. Nei tuoi commenti riferisciti a standard locali, specifiche di programma, migliorie di performance, etc.
Credo che ad un capolavoro del genere non sia necessario aggiungere commenti.
Saluti!

Comments

  1. In Italia è impossibile che si verifichino i punti:5,6,10

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  2. Credo che il 10 sia tra i più importanti "filosoficamente" parlando, ed in effetti è difficilissimo a tutti i livelli di controllo e verifica del codice, anche quelli indiretti. Difficilmente uno che risparmia sullo sviluppo o che tratta male un progetto riesce ad accettare, figurarsi se poi sa individuare la causa del problema...

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  3. Ciao Giulio :) mi sono piaciuti molto i 10 punti che hai scritto per il "PROGRAMMATORE", infatti io sono il tipo del punto 6 :D ma credo di aver trovato un team per collaborare insieme, io lo spero perchè è da tempo che attendo questa cosa. Ciao Giulio ;)

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